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Anche i nostri animalli domestici possono contagiarsi
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Se il virus è a 4 zampe
ecco cosa è meglio fare
ANTONINO MICHIENZI


Un gatto nella città di Cuiabá in Brasile, un cane nella Regione di Niagara in Canada e poi altri tre gatti a Santiago del Cile.
Sono solo gli ultimi casi accertati di animali domestici che si sono ammalati di Covid-19 nel mondo. L’Organizzazione mondiale per la salute degli animali (Oie) sta monitorando un fenomeno di cui, a oggi, si sa ancora poco. Ma che preoccupa non poco chi possiede un animale. Le domande sono tante. Possono ammalarsi? Che rischi corrono? Possono contagiare l’uomo? Come comportarsi con il proprio amico animale se ci si ammala di Covid-19? E, su una scala più ampia, gli animali domestici possono contribuire alla diffusione della pandemia da Sars-CoV-2?
Per quel che ne sappiamo, gli animali possono contrarre l’infezione, anche se non tutti sembrano avere la stessa suscettibilità. A oggi si è a conoscenza di casi di Covid-19 in gatti, cani, visoni, furetti, alcune scimmie; perfino quattro tigri e tre leoni dello zoo del Bronx a New York. Sembra invece che altri animali, per esempio il pollame e i suini, non siano suscettibili all’infezione da Sars-CoV-2.
Forse per la loro attitudine a stare molto vicino al padrone o forse per la loro biologia, tra gli animali domestici, i più sensibili sembrano essere i gatti: diversi studi hanno mostrato che fino alla metà dei felini che vive in casa con un umano che si è ammalato di Covid-19 contrae il virus a sua volta. I gatti sembrano essere anche gli animali che presentano maggiori probabilità di sviluppare una forma sintomatica della malattia. Come nell’uomo, tuttavia, solo una piccola fetta degli animali ha disturbi importanti. Negli altri, l’infezione passa senza quasi accorgersene. Al momento esiste un solo caso documentato al mondo di un gatto deceduto per un’infezione alle vie respiratorie dovuta a Covid-19.
L’infezione sembra invece avere meno presa sui cani che, quando contraggono il virus, hanno pochissime probabilità di sviluppare la malattia. Inoltre pare posseggano una bassa capacità di trasmettere l’infezione ad altri animali. Per quel che concerne la capacità da parte degli animali di passare l’infezione all’uomo, la cosa è possibile, ma molto rara.
Possiamo dunque stare abbastanza tranquilli: gli animali non hanno molto da temere da Covid-19. Nonostante ciò è bene adottare delle precauzioni se ci si ammala.
In questi casi, le indicazioni delle autorità sanitarie sono chiare: comportarsi con gli animali esattamente come si farebbe con gli altri membri della famiglia.
Per quanto difficile, bisogna evitare il contatto tra la persona malata e l’animale. Quando ciò non è possibile, occorre adottare tutte le misure igieniche: lavarsi le mani prima e dopo aver dato loro da mangiare o quando li si tocca (ma sarebbe meglio non farlo); evitare di baciarli, farsi leccare, condividere con loro il cibo. Anche indossare la mascherina può essere utile se non è possibile evitare il contatto ravvicinato.
C’è poi un aspetto da considerare: sebbene le probabilità che gli animali domestici trasmettano la malattia ad altri animali o all’uomo è abbastanza bassa, è comunque un’eventualità che non può essere esclusa del tutto. È dunque consigliabile che gli animali appartenenti a persone con Covid-19 rimangano quanto più possibile al chiuso. O, quando ciò non è possibile, è saggio evitare il contatto con altri animali.
21.11.2020


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