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La pasticca presa la sera o la mattina ha un altro effetto
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L'ora giusta per il farmaco?
Seguiamo il ritmo biologico
ANTONINO MICHIENZI


Ma cosa vuoi che cambi se lo prendo la mattina o la sera?". Quante volte ce lo siamo chiesti quando un medico ci ha prescritto un farmaco che, in qualche modo, interferiva con le nostre abitudini? Invece, spostare l’orario di assunzione di un farmaco può cambiare molto in termini di capacità del medicinale di controllare la malattia.
La scelta del giusto momento di assunzione di un medicinale è infatti il risultato di molte considerazioni: da una parte delle caratteristiche della sostanza, per esempio da quanto è veloce a funzionare o da quanto rimane nell’organismo o ancora dalla sua formulazione (se è una pillola o un’iniezione). Ma c’è un aspetto che tutte le cure cercano di rispettare: far sì che il meccanismo d’azione del farmaco si sincronizzi con i ritmi biologici dell’organismo che è regolato da una serie di "orologi" dalla cui azione dipendono tutti i fenomeni che si verificano nel nostro corpo.
Anche il momento in cui si manifestano o si accentuano i problemi di salute. Per esempio, i sintomi della rinite allergica peggiorano poco prima del risveglio e nelle ore immediatamente successive; la mattina presto si ha anche il maggior rischio di infarto e ictus, così come di diversi altri problemi di tipo cardiovascolare; nelle prime ore del pomeriggio possono insorgere sanguinamenti per chi ha un’ulcera; un po’ più tardi cominciano i dolori se si soffre di artrite, mentre il dolore cronico tende a insorgere nella prima serata. Durante le prime ore della notte, poi, insorgono i problemi di chi soffre di gotta. Nella notte avanzata tendono invece a intensificarsi le crisi d’asma, ma anche i problemi di respirazione di chi soffre di scompenso cardiaco.
Di tutto ciò si deve tenere conto quando si assumono i farmaci. Ed è per questo che la gran parte dei foglietti illustrativi dei medicinali riporta anche indicazioni precise su quale sia il momento migliore per l’assunzione. Per esempio le statine, comuni farmaci per abbassare il colesterolo, vanno prese di sera perché è durante la notte che si verifica il picco di colesterolo. Lo stesso vale per i farmaci per la pressione alta: prenderli la sera, secondo un recente studio pubblicato sull’European Heart Journal, ne raddoppia addirittura l’efficacia rispetto all’assunzione mattutina.
Diverso il caso degli antinfiammatori presi per i dolori causati dall’artrosi: in tal caso si consiglia l’assunzione tra le 4 e le 6 ore prima del momento in cui il dolore tende a presentarsi in modo che il massimo dell’efficacia del farmaco coincida con il picco del dolore che, nella maggior parte dei casi, si presenta nel tardo pomeriggio.
Sullo stesso principio si basa l’assunzione dei farmaci per l’asma: nella maggior parte dei casi dovrebbero essere presi nel pomeriggio in modo da contrastare gli attacchi d’asma notturni. Per i medicinali per l’allergia, è consigliata l’assunzione serale in modo da controllare i sintomi più intensi che si verificano in genere la mattina.
L’assunzione dei medicinali per il reflusso gastroesofageo (i cosiddetti inibitori di pompa), invece, dipende dalle manifestazioni del disturbo: chi tende a soffrirne quando sta a letto è meglio che li assuma la sera, mentre chi ne soffre durante il giorno dovrebbe farlo la mattina. Naturalmente si tratta di indicazioni di massima. La scelta del momento giusto per l’assunzione dei farmaci dipende da molti altri fattori (per esempio se si prendono altri medicinali): per questo è bene seguire sempre le indicazioni del proprio medico.
11.07.2020


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