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Un pacchetto di aiuti di 1,9 trilioni aspetta il Senato
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Biden sommerge di miliardi
le famiglie americane
R. C.


Dopo che la Camera dei rappresentanti, dove i democratici hanno una lieve maggioranza, ha approvato l’American Rescue Plan (219 sì e 212 no), il disegno di legge per gli aiuti anti Covid, ora la palla passa al Senato. E il percorso per distribuire all’America il pacchetto da 1,9 trilioni di dollari voluto del presidente, Joe Biden, si fa in salita. Qui fra opposizione e maggioranza c’è sostanzialmente un equilibrio. Ma intanto milioni di americani aspettano aiuti medi da 1.400 dollari, una più rapida distribuzione di vaccini, l’estensione dell’indennità di disoccupazione per tutta l’estate. Secondo le previsioni, nessun repubblicano al Senato dovrebbe sostenere il disegno di legge. E quindi il presidente Joe Biden dovrà contare su ognuno dei 50 senatori democratici oltre che, fa notare il giornale online Politico, il "51esimo voto di spareggio del vicepresidente Kamala Harris" per assicurarsi l’approvazione. Il voto potrebbe seguire una procedura (la "riconciliazione") che aggira l’ostruzionismo e consente la maggioranza semplice.
"Questo è un grande giorno, stiamo per votare un provvedimento per ridurre la diffusione del virus, offrire le vaccinazioni al popolo americano, più soldi nelle tasche alle famiglie, aiuti alle scuole e ai lavoratori, in modo che nessuno venga lasciato indietro", ha detto prima del voto il presidente della Camera, Nancy Pelosi. Ma questo appello non è bastato. Due deputati democratici - Jared Golden del Maine e Kurt Schrader dell’Oregon - hanno disatteso le indicazioni del partito e hanno votato contro. "Questo non è un disegno di legge di aiuti - ha affermato il leader repubblicano alla Camera, il californiano Kevin McCarthy - perché si prende cura degli alleati politici dei democratici, mentre non riesce a fornire risultati utili per le famiglie".
Nel dettaglio, il piano di Biden punta a erogare pagamenti diretti di 1.400 dollari a chi guadagna sino a 75.000 dolari all’anno e alle coppie che guadagnano fino a 150.000 dollari (i repubblicani hanno proposto  1.000 dollari). Il "pacchetto" di miliardi dovrebbe inoltre finanziare il sussidio di disoccupazione federale settimanale che scadrà a metà marzo, aumentando nel contempo i pagamenti a 400 dollari a settimana dagli attuali 300 ed estendendo la misura sino alla fine di agosto. Aumenterebbe, inoltre, il credito d’imposta sui figli. Anche sul fronte sanitario il piano è impegnativo. Prevede di fornire più di 50 miliardi di dollari per la distribuzione di test e la tracciabilità dei vaccini. Sul piano sociale, ancora, prevede di stanziare quasi 200 miliardi di dollari alle scuole primarie e secondarie (i repubblicani sostengono che bastano 50 miliardi) e 350 miliardi di dollari ai governi statali, locali e "tribali". L’American Rescue Plan, infine, prevede di assegnare 30 miliardi di dollari per aiutare affittuari e proprietari terrieri a superare le perdite economiche (i repubblicani si oppongono).
Sicuramente molte cifre potranno cambiare e alcuni aiuti essere messi in discussione nel delicato passaggio al Senato. Come il progressivo aumento del salario minimo federale a 15 dollari all’ora entro il 2025. Su questo punto i repubblicani hanno già annunciato battaglia affermando che la misura non è in sintonia con le rigide regole di bilancio. Ma per i democratici, "l’aumento del salario minimo è un valore, è una priorità, e lo faremo", ha detto Nancy Pelosi. La battaglia è appena iniziata.
27.02.2021


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