function iscriviti() {window.open("http://ads.caffe.ch/ppl/","_blank","width=620,"menubar=no","resizable=no","scrollbars=no")};




Bong Joon-ho
Immagini articolo
"Anche nei tempi difficili
ci sono aspetti positivi"
ROSELINA SALEMI


Quando ero a scuola di cinema, studiavo i film di Martin Scorsese. Mai avrei potuto immaginare di essere un giorno a Hollywood, con lui che mi guarda mentre ricevo l’Oscar…". Più di uno: Parasite, magnifico e spiazzante affresco postmoderno, ha vinto come miglior film straniero, miglior film in assoluto, regia e sceneggiatura. Bong Joon-ho, dopo la Palma d’Oro a Cannes è stato l’asso pigliatutto. Curioso personaggio, visto da vicino. Ha qualcosa (i capelli? La montatura degli occhiali?) che ricorda Albano da giovane, ma è un cinquantenne al quale è difficile dare un’età, come succede spesso con i coreani. Figlio di un designer, laureato in sociologia all’Università Yonsei, domiciliato a Seul, appassionato di cinema da sempre (tra i suoi film The Host, Snowpiercer e la favola animalista Okja), ha come fonte di ispirazione, assicura, le chiacchiere nei caffè: "Mi piace andare al bar, mettermi in un posto d’angolo e ascoltare quello che dice la gente. C’è sempre tanto da imparare".
Commedia nera sulla lotta di tutti contro tutti, ma in particolare dei poveri Ki-taek contro i ricchi Park, a Cannes Parasite ha avuto, caso raro, applausi a scena aperta. "Impossibile dividere i personaggi in buoni e cattivi. I Park hanno una casa progettata da un archistar, amano l’arte, il loro modo di presentarsi è ‘siamo ricchi ma colti’. Ciò che vogliono davvero è difendersi da ogni incursione esterna. C’è una linea di demarcazione che gli altri, i servi non devono oltrepassare. E se entrano in quello spazio, è solo per il lavoro: sono autisti, domestiche… I poveri abitano nelle zone più devastate, perciò con gli scenografi abbiamo costruito e distrutto case, provato inondazioni. La città è Seul, anche se il film è girato in studio, ma penso che questa geografia della disperazione valga ovunque".
I Ki-taek, nel loro squallido seminterrato, desiderano un’impossibile (per loro) normalità. "Il padre è un fallito - spiega il regista -, la madre atleta non hai mai raggiunto il successo, i due figli non sono riusciti a superare i test per l’università. Al contrario, il Signor Park, Ceo in un’azienda informatica è un maniaco del lavoro. Ha un’affascinante, giovane moglie, una deliziosa figlia al liceo e un bambino più piccolo. La famiglia-modello dell’élite urbana. Nella società contemporanea ci sono caste invisibili ai nostri occhi. Le teniamo nascoste e lontane dalla vista. Io le faccio incontrare. I Ki-taek si infiltrano nella perfetta vita dei Park". Se gli chiedi come riesce a passare dalla commedia alla tragedia, dall’ironia all’horror, risponde: "Mia moglie dice che è la mia personalità, che sono strano, e per questo motivo i miei film sono così. Realizzare due ore di tragedia, o di sola commedia, mi verrebbe difficile. La vita reale è un mix di tutto. Ci sono momenti positivi anche nelle situazioni più terribili".
Quello che ha colpito, in particolare gli italiani, è la hit di Gianni Morandi In ginocchio da te (1964), inserita nella colonna sonora di Parasite (e nella virata verso la tragedia). "Ho scelto la canzone soltanto in base al titolo - spiega -perché in quella scena i personaggi sono letteralmente in ginocchio. Non avevo la più pallida idea del testo". Quando gli spiegano di che cosa parla, scoppia a ridere: "Una canzone d’amore? Ma è geniale! In quel contesto è ancora più divertente". Chiede al distributore italiano (Academy Two) di conoscere Gianni Morandi, che risponde subito di sì: "Ma certo, magari vado io da lui, potrebbe essere l’occasione per una tournée in Sud Corea. Non ci sono mai stato". Il cinema, o forse l’umorismo di Bong Joon-ho produce strani miracoli: una tradizionalissima e un po’ vintage promessa d’amore nel film più anticapitalista dell’ultimo decennio.
06.06.2020


Leggi in anteprima
le notizie del Caffè

ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
27.07.2020
Notiziario statistico Ustat: Idrologia, Ticino, secondo trimestre 2020
23.07.2020
Attivato il sito dell’Ufficio del controlling e degli studi universitari
13.07.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, giugno 2020
06.07.2020
Notiziario statistico Ustat: Movimento naturale della popolazione, Ticino, 2019
17.06.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, maggio 2020
17.06.2020
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale, andamento e prospettive di evoluzione dell'economia ticinese, giugno 2020
12.06.2020
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel primo trimestre 2020
10.06.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 22 giugno 2020
04.06.2020
Swiss Mobility: opportunità di stage professionale in Svizzera per neodiplomati 2020
20.05.2020
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, aprile 2020
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Fra Trump e Biden
sfida rivolta al passato
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nello scenario siriano
mani russe e iraniane
Guido Olimpio
Guido Olimpio
I morti viventi dell'Isis
scompaiono e riappaiono
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Nella tana degli affetti
per sentirci meno soli
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Per fermare i virus
aiutiamo l'ambiente
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi

IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Belgio: 64 anni fa
la strage
nella miniera
di Marcinelle

Covid-19:
quarantena
"spagnola"
in Svizzera

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00