Nei licei di Savosa e Locarno studenti e docenti divergono
Immagini articolo
"Gli esami sono inutili"
"Non è vero, contano"
ANDREA BERTAGNI


Gli occhi fissi. La gamba piegata sul muretto. Mattia Passardi ha superato gli esami di maturità come i compagni che gli sono intorno sotto la tettoia del liceo di Savosa. "Gli esami non servono", taglia corto alla domanda del cronista del Caffè. Enrico Giammatteo è d’accordo. "Sapevamo già che saremmo passati, chi boccia è perché è andato male tutto l’anno". Tutti hanno in mano la pagella rosa. Alcuni insegnanti si intrattengono con le mamme. Allievi e docenti appaiono rilassati. "Gli esami sono una formalità - dice Leonardo Ruinelli -, ho studiato di più per i compiti in classe". Sarà anche così, ma intanto Yasmine Ziyati sembra non aver ancora smaltito la pressione. "Mi sono preparata bene, pensavo fossero più difficili. In ogni caso non sono essenziali, all’università sarà tutta un’altra storia".
Importante o meno, la verifica di fine anno resta una prova importante. Per tutti. A esserne certo è Giovanni Fontana, che a Savosa insegna italiano. "Non è da enfatizzare, ma nemmeno da sminuire: sicuramente è un rito di passaggio". Fabio Astori, docente di tedesco, nota: "È forse il vero primo confronto tra loro e noi, fondamentale perché obbliga a mettersi in gioco". Misurarsi con gli adulti, insomma. È questo, anche per Helena Glaser Tomasone, professoressa di economia e diritto, lo scopo degli esami. "Ma in realtà lo sforzo è di tutti: di chi li prepara e di chi li affronta", sottolinea. Anche Fiorenzo Sainini, professore di fisica, ha la fronte sudata. Non solo a causa del caldo. "L’ultima valutazione segna l’apice delle conoscenze che si sono imparate", dice, prima di mettersi all’ombra. Esausto.
Leonardo Bono è uno dei primi ad aspettare il diploma a Locarno. La direzione ha organizzato la cerimonia di consegna al Fevi. "Gli esami? Sono molto intensi e bisogna studiare soprattutto le materie scientifiche", afferma. E Sohie Saccol aggiunge: "Hanno troppa importanza e sono organizzati male: assomigliano tanto a un salto nel vuoto". Allo stesso modo la pensa Athos Leoni, anche lui in attesa dell’agognato pezzo di carta. "Tre giorni consecutivi di test sono troppi, sarebbe meglio spalmarli sul lungo periodo invece di concentrare tutto nelle ultime settimane". Dal Sottoceneri al Sopraceneri il punto di vista degli allievi non cambia granché. "Gli orali sono un po’ una roulette - spiega Diana Pereira Fernandes -, se peschi male l’argomento sei fritto. C’è poco da fare".
L’atmosfera al Fevi è frizzante e al tempo stesso compassata. Un docente confessa di essere già con la testa in vacanza. Massimo Frapolli, insegnante di italiano, fa autocritica. "Magari la formula degli esami può essere rivista, ma la sostanza non cambia: le verifiche finali sono un rito di passaggio". Anche perché esaminatori e professori non guardano solo le competenze ma anche l’atteggiamento dello studente. Fulvio Cavallini, docente di tedesco e direttore, spiega: "È sicuramaente un momento particolare, ma non certo superfluo visto che permette di valutare le attitudini dei ragazzi". Pietro Bottacchi insegna spagnolo. Prima di rispondere ci pensa un attimo e dice: "In realtà queste prove finali danno la possibilità ai ragazzi di dimostrare a loro stessi quello che hanno imparato nel corso dell’anno". Di fianco a lui c’è Donata Caglioni, professoressa di matematica: "Non è vero che non ci sono sorprese. Possono essercene di positive così come di negative".

abertagni@caffe.ch
23.06.2019


ULTIM'ORA
Dall'
Amministrazione
Dalla
Polizia cantonale
Ultim'ora
16.01.2020
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, dicembre 2019
10.01.2020
Arge Alp: pubblicato un bando di concorso per un posto vacante presso il segretariato generale
08.01.2020
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 20 gennaio 2020
16.12.2019
L’Ufficio dell’ispettorato del lavoro ha pubblicato le date dei corsi di formazione inerenti la Legge federale sul lavoro e relative Ordinanze, previsti durante l’anno 2020
12.12.2019
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale, andamento e prospettive di evoluzione dell'economia ticinese, dicembre 2019
11.12.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, novembre 2019
11.12.2019
Notiziario statistico Ustat: Le transazioni immobiliari in Ticino nel terzo trimestre 2019
27.11.2019
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'ordine del giorno della seduta parlamentare del 9 dicembre 2019
27.11.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, ottobre 2019
22.11.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, ottobre 2019
LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Una legge razziale
a rischio per l'India
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Nello scenario siriano
mani russe e iraniane
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Il terrorismo resterà
ancora un pericolo
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Dalla tavola sovranista
a quella pro - global
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Si scenderà a patti
con il sistema-Terra
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Per le famiglie servono
sostegni continuativi


IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie





I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

India:
il Gange
accoglie
i fedeli

Francia: a Parigi
si festeggia
il capodanno
lunare cinese

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00