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21.03.2019
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da giovedì 21 marzo 2019 alle ore 12.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.
15.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale, andamento e prospettive di evoluzione dell’economia ticinese, marzo 2019
15.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale commercio al dettaglio, Ticino, gennaio 2019
15.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale attività manifatturiere, Ticino, gennaio 2019
13.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Ticino e Svizzera, febbraio 2019
11.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Risultati provvisori della statistica delle transazioni immobiliari, quarto trimestre e anno 2018
11.03.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale alberghi e ristoranti, Ticino, gennaio 2019
07.03.2019
Il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto è revocato a partire da giovedì 7 marzo 2019 alle ore 10.00. Si ricorda che restano in vigore le prescrizioni generali definite dal Regolamento di applicazione dell'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (ROIAT)
27.02.2019
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'Ordine del Giorno della seduta dell'11 marzo 2019.
27.02.2019
Notiziario statistico Ustat: Indagine congiunturale banche, Ticino, gennaio 2019

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NUMERI di Loretta Napoleoni
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Industria dell'aviazione
e sfida degli alti prezzi
Loretta Napoleoni


Due sciagure aeree in meno di un anno, una nel mare di Java, in Indonesia, e l’altra in Etiopia, entrambe causate dal Boeing 737 Max 8, un durissimo colpo per la Boeing. Eppure il Boeing 737 è stato un velivolo di grandissimo successo che fino a pochi mesi fe era considerato tra i più sicuri. Venne introdotto sul mercato nel 1967 e da allora ne sono stati costruiti più di 10.000.
Nella web page della Boeing veniva definito uno degli aerei più venduti in assoluto. La serie B-737 Max, poi, era considerata molto più efficiente, più grande e più economica di quelle che l’hanno preceduta, adesso bisogna capire se esiste un problema tecnico o se la causa delle due sciagure è attribuibile a qualcos’altro.
Uno dei motivi della popolarità di questo aereo era la facilità con la quale l’equipaggio poteva familiarizzarci nella transizione dai modelli precedenti, un fenomeno che ha permesso di contenere i costi di formazione del personale.
Dal 1967, l’industria dell’aviazione è cambiata radicalmente, basta menzionare che il numero dei passeggeri è cresciuto e continua a crescere rapidamente ed  i prezzi dei biglietti non smettono di scendere. I problemi principali per le compagnie aeree rimangono però i prezzi del carburante e l’efficienza delle prestazioni dei velivoli. A questi negli ultimi anni si è aggiunta la carenza globale di piloti, che sta facendo salire i salari, ed i costi di formazione del personale, specialmente quando si passa da un modello di aereo all’altro.
Poiché il nuovo B-737 Max è più lungo dei modelli precedenti (il che significa che i motori sono più indietro), la Boeing ha introdotto un nuovo sistema di controllo dello stallo che è stato progettato qualora la cabina di comando dell’aereo appaia troppo inclinata verso l’alto nell’ascesa rispetto alla posizione dei motori. A quanto pare si tratta di un meccanismo nuovo che richiede un addestramento aggiuntivo. C’è chi ha ventilato la possibilità che i piloti non abbiano avuto abbastanza tempo per familiarizzare con il nuovo meccanismo e c’è ci ha sostenuto che le informazioni inserite nel manuale di volo non erano chiare.
La Boeing ha emesso un bollettino subito dopo l’incidente per assicurarsi che tutti gli operatori del Max 8 fossero a conoscenza del nuovo sistema. Si tratta naturalmente di supposizioni che dovranno essere vagliate durante l’indagine relativa ai due  disastri aerei, ma lasciano aperto il verdetto finale. Per ora un numero sempre più alto di B 737 Max rimane a terra.
17-03-2019 01:00
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