function iscriviti() {window.open("http://ads.caffe.ch/ppl/","_blank","width=620,"menubar=no","resizable=no","scrollbars=no")};

Altri articoli
di 0
Leggi in anteprima
le notizie del Caffè

LE FIRME DEL CAFFÈ
Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni
Un colpo di stato a termine
sul  "Modello tailandese"
Guido Olimpio
Guido Olimpio
Anche la pista siriana
dietro la strage di Beirut
Lorenzo Cremonesi
Lorenzo Cremonesi
Quei pochi cristiani in Iraq
tra le macerie di sé stessi
Luigi Bonanate
Luigi Bonanate
Primavera di tensioni
per quattro leader
Filippo Ceccarelli
Filippo Ceccarelli
Il governo MaZinga
nella crisi dell'Italia
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro
Un viaggio tra i popoli
sull'idea del nuovo inizio
Luca Mercalli
Luca Mercalli
Confinamento più efficace
dei negoziati dell'Onu
Chiara Saraceno
Chiara Saraceno
Si pensi anche ai costi
causati da altre limitazioni
IL PUNTO di Gerhard Lob
Il modello Cotti s'infrange
contro segreti e bugie
Gerhard Lob


Servire e scomparire, si diceva una volta. Era la regola d’oro per i consiglieri federali dopo il ritiro dalle loro cariche politiche. Chi applicava questa filosofia con coerenza era Flavio Cotti, scomparso a dicembre. Nonostante i tanti tentativi dei giornalisti, lui non rilasciava mai interviste, tantomeno si esprimeva sui consiglieri federali in carica. Ma il "modello Cotti" non è più popolare. Anzi. Tanti "ex" agiscono in modo completamente diverso. Sembra proprio che siano a digiuno d’attenzione mediatica, e così salutano con piacere richieste per esprimersi pubblicamente. Ad esempio la socialista Micheline Calmy-Rey, già ministra degli esteri, ancora oggi dice la sua sulla politica estera. Di recente ha sostenuto che nel dossier Europa non sarebbe Ignazio Cassis ad avere un ruolo leader nel governo, ma la sua collega Karin Keller-Sutter.
L’ex consigliere federale dell’Udc Christoph Blocher, non rieletto dal parlamento, ogni tanto dà l’impressione di sentirsi ancora in carica. Ogni settimana spiega il mondo e la Svizzera in una trasmissione nel suo canale Teleblocher. È arrivato alla puntata 704! In più appare regolarmente in interviste sui quotidiani. Liberali come Johann Schneider-Ammann oppure Kaspar Villiger scelgono il loro giornale preferito, la Neue Zürcher Zeitung, per esporre le loro idee e sfidare il loro partito. Adolf "Dölf" Ogi invece si esprime volentieri sul Blick. Di recente analizzava "il Consiglio federale in tempi di crisi da coronavirus".
Il socialista Moritz Leuenberger, sino al 2010 a capo del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (Datec), ma sempre affine alle belle arti, ha scelto il teatro e i libri per far sentire la sua voce. A lui piace pure essere intervistato. Ma non sempre gli va bene. Di recente ha fatto autogol, quando è stato intervistato dalla Nzz, nell’edizione della domenica, su uno dei suoi temi preferiti: le bugie. Ha detto "che la bugia è una sorta di lubrificante sociale" e che lo Stato ogni tanto dovrebbe mentire per proteggere interessi legittimi di terzi. Ad esempio: lo Stato avrebbe pagato "riscatti" per liberare ostaggi, anche se nella dichiarazione ufficiale viene sempre negato. Una sorta di bugia legittima.
Quest’affermazione ha suscitato clamore, perché Leuenberger ha detto ad alta voce quello che tutti sapevano e nessuno voleva dire. Il Ministero pubblico della Confederazione (Mpc) ora sta pensando di aprire un’inchiesta contro l’ex consigliere federale per violazione del segreto d’ufficio, un provvedimento che sinceramente sembra esagerato. Comunque per lui, ma non solo per lui, vale il proverbio latino che viene attribuito a Severino Boezio (filosofo e senatore romano): "Si tacuisses, philosophus mansisses". Se avessi taciuto, saresti rimasto filosofo.
06-03-2021 21:30

IT Illustrazione
Cover stories
Sfoglia l'archivio »
La lettura
Leggi »
Instant book
Leggi »
I racconti
Leggi »
Altre
pubblicazioni


Per le tue vacanze
scopri il Ticino
Vai al sito »



Vai al sito »



Le infografie


I video della settimana
Inviate i vostri video a caffe@caffe.ch

Papa Francesco
in Iraq:
“Il dialogo
è l’unica via”

Marte,
i primi passi
del rover
Perseverance

DIREZIONE, REDAZIONE
E PUBBLICITÀ

via B. Luini 19 6600 Locarno
Svizzera

caffe@caffe.ch
+41 (0)91 756 24 00