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Dall'
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Ultim'ora
19.10.2017
Pubblicati i dati del traffico sulla rete stradale in Ticino nel 2016 [www.ti.ch/conteggi]
19.10.2017
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, settembre 2017
18.10.2017
La Sezione forestale comunica che il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto (RLCFo/RaLLI) è in vigore a partire da mercoledì 18 ottobre 2017 alle ore 12.00 a causa del pericolo d'incendio di boschi. La misura è attiva su tutto il territorio cantonale.
13.10.2017
Concorso letterario "Castelli di carta" – Cerimonia di premiazione, martedì 24 ottobre 2017, ore 18.30
13.10.2017
Aggiornata la pagina Protezione ABC con la pubblicazione dei dati statistici inerenti gli interventi del picchetto NOI nel 2016 [www.ti.ch/protezioneabc]
04.10.2017
I Servizi del Gran Consiglio hanno proceduto alla pubblicazione dell'Ordine del Giorno della seduta del 16 ottobre 2017.
28.09.2017
Pubblicati i dati statistici del passaggio di autobotti con merci pericolose sull'autostrada A2 presso Coldrerio nel 2016 [www.ti.ch/protezioneabc]
26.09.2017
Notiziario statistico Ustat: Statistica delle abitazioni vuote, Ticino, 1° giugno 2017
25.09.2017
Notiziario statistico Ustat: Monitoraggio congiunturale: andamento e prospettive di evoluzione dell'economia ticinese, settembre 2017
18.09.2017
Notiziario statistico Ustat: Meteorologia, Svizzera e Ticino, agosto 2017

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DIARIO di Giuseppe Zois
Immagini articolo
Sessuomani seriali
e il coraggio del no
Giuseppe Zois


Caro Diario, gli scandali e le denunce a scoppio ritardato dei ricatti sessuali fatti da produttori e registi alle attrici non fanno altro che evidenziare una realtà sommersa, ma da quasi tutti immaginata e prevedibile. Si dice che è lo scotto per lavorare e molte lo accettano in cambio delle luci della ribalta. Chiaro che fra chi compra e chi è costretto a vendersi, qui il più abietto è il compratore. E tuttavia...
MOLTI SONO gli aspetti che non convincono in questo tardivo tormentone. Prendiamone una a caso, Asia Argento. Che non è una qualunque e non aveva bisogno di apripista. L’attrice sta dominando la scena massmediatica dal momento che ha svelato i misfatti del potente produttore Weinstein, "l’orco che l’ha mangiata" - parole sue - cominciando quando lei aveva 21 anni e ed era "una ragazzina fragile", decisa a diventare famosa.
INTANTO, anche a 21 anni una è in grado di urlare, di graffiare, di tirare calci nei punti giusti di un molestatore. Accampare la paura di compromettere la carriera è una giustificazione che scricchiola. Asia è figlia d’arte di un tale di nome Dario, re del brivido, e per sua stessa ammissione, nella corsa al cinema era già molto ben posizionata. Anche dopo la prima volta, ha dovuto subire ripetute violenze per anni. Asia poteva opporre un no secco, chiaro e forte fin dall’inizio, minacciando di alzare il coperchio sullo scandalo. Aveva alle spalle un padre riverito e temuto, non era certo la povera fanciulla indifesa che non sa quello che fa e nemmeno la collegiale ingenua della situazione.
NON CONVINCE neppure quanto ha scritto Maria Corbi su "La Stampa": cioè che i molestatori e le vittime non sono equiparabili e che esiste un solo "cattivo", cioè il molestatore stesso. Se i divani dei produttori esistono ancora e restano affollati da ragazze che approfittano del proprio fascino per ottenere qualche favore, è altrettanto vero che ci sono donne nient’affatto disposte a cedere alle voglie di vecchi bavosi. Essere costrette a passare nelle mani di uomini laidi per coronare un’aspettativa è di sicuro una violenza, ma è proprio quest’idea di costrizione totale a lasciare perplessi, dal momento che non si tratta di stupri consumati sotto la minaccia di armi. E poi, tutto questo lungo tempo prima di decidersi a vuotare il sacco...
CERTO, meglio tardi che mai. C’è da sperare che il clamore mediatico serva a qualcosa, per esempio a un maggior coraggio contro sessuomani seriali e contro quanti sanno e, stando zitti, avallano questo carsico maschilismo. La sessuomania invasiva di questi tempi ha più facce, purtroppo. Lo stesso "trattamento" intollerabile è infatti riservato ancora a troppe donne e ragazze che cercano un lavoro meno prestigioso e meno pagato, ma di cui non possono fare a meno. Quante sono le segretarie e operaie che subiscono le aggressioni di maschi incapaci di farsi desiderare, in grado solo di ricattare chi è in posizione di subalternità?
22-10-2017 01:00

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